---
url: 'https://scuola.si/anno-scolastico-202627-8-milioni-classe-5-mila-classi-meno'
title: 'Anno scolastico 2026/27: 8 milioni in classe, 5 mila classi in meno'
date: '2026-09-14T05:12:39+00:00'
type: article
description: '8 milioni di alunni ma 5 mila classi in meno: numeri, calendario e novità del primo giorno di scuola del 2026/27.'
tags:
  - 'News e approfondimenti'
  - 'Attualità dal mondo della formazione'
  - 'Dati e statistiche sul mercato della formazione'
  - 'Politiche educative e riforme'
image: 'https://scuola.si/sites/default/files/styles/facebook/public/news-images/2026-09/anno-scolastico-202627-8-milioni-in.jpg.webp?h=ec041e41&itok=SCSYVzH1'
published: true
og:
  site_name: ScuolaSi
  'image:type': image/webp
  'image:width': '1200'
  'image:height': '630'
  updated_time: '2026-09-14T07:12:39+0200'
schema:
  '@context': 'https://schema.org'
  '@graph':
    -
      '@type': NewsArticle
      headline: 'Anno scolastico 2026/27: 8 milioni in classe, 5 mila classi in meno'
      name: 'Anno scolastico 2026/27: 8 milioni di studenti in classe, 5 mila classi in meno. I numeri del primo giorno'
      about: 'News e approfondimenti'
      description: '8 milioni di alunni ma 5 mila classi in meno: numeri, calendario e novità del primo giorno di scuola del 2026/27.'
      image:
        '@type': ImageObject
        url: 'https://scuola.si/sites/default/files/styles/facebook/public/news-images/2026-09/anno-scolastico-202627-8-milioni-in.jpg.webp?h=ec041e41&itok=SCSYVzH1'
        width: '1200'
        height: '630'
      datePublished: '2026-09-14T07:12:39+0200'
      dateModified: '2026-09-14T07:12:39+0200'
      author:
        '@type': Organization
        name: ScuolaSi
        url: 'https://scuola.si/'
      publisher:
        '@type': Organization
        name: ScuolaSi
        url: 'https://scuola.si/'
      mainEntityOfPage: 'https://scuola.si/anno-scolastico-202627-8-milioni-classe-5-mila-classi-meno'
---
 

 



 

 14/09/2026 [ News e approfondimenti ](/news-e-approfondimenti) 

Oggi, 14 settembre, suona la campanella per la fetta più grande di studenti italiani: circa 8 milioni di alunni tornano sui banchi fino al prossimo giugno, su un calendario che si chiude soltanto il 17 settembre, quando la Puglia aprirà per ultima l'anno scolastico. Sul fronte del personale, il Ministero dell'Istruzione e del Merito parla di 37.430 docenti immessi in ruolo e di 56 mila supplenti di sostegno confermati: secondo il titolare del dicastero la scuola parte «con tutti i docenti in cattedra». Le sigle sindacali contestano: i precari resterebbero oltre 200 mila, e il caro vita spingerebbe migliaia di supplenti a rinunciare alle immissioni in ruolo. Ma il dato che più fa rumore è un altro: le classi sono 5 mila in meno rispetto allo scorso anno, e gli studenti oltre 110 mila in meno. La demografia, per la prima volta, non è un'ombra sullo sfondo: è il primo tema di questo 2026/27.

## Il calendario a scaglioni: chi è già in classe e chi lo sarà entro il 17

L'avvio dell'anno scolastico non è mai stato simultaneo: le Regioni fissano le date dentro il vincolo dei 200 giorni di lezione minimi stabiliti dall'articolo 74 del Testo Unico dell'Istruzione (D.Lgs. 297/1994), e ogni singolo istituto può ritoccare il calendario nel perimetro regionale. Quest'anno lo scalone si è allargato: Bolzano aveva già riaperto il 7 settembre, il 10 sono ripartiti Veneto, Valle d'Aosta e Trentino, e oggi la campanella suona in Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e Lombardia. Il blocco principale arriva domani, 15 settembre, con Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana; il 16 toccherà ad Abruzzo, Basilicata e Sardegna; la Puglia chiuderà il giro il 17. Le scuole dell'infanzia, come da normativa, avevano già riaperto il 1° settembre.

Per verificare la data esatta di avvio e di termine — insieme a festività, sospensioni e date degli esami — il punto di riferimento è [il riepilogo dei calendari regionali 2026/27 pubblicato dal MIM](https://mim.gov.it/web/basilicata/-/ordinanza-ministeriale-n-106-relativa-al-calendario-delle-festivita-e-degli-esami-anno-scolastico-2026-2027 "Ordinanza ministeriale n. 106: festività, esami e riepilogo dei calendari regionali a.s. 2026/2027"), allegato all'Ordinanza ministeriale n. 106: in un'unica tabella ci sono tutte le Regioni, un riferimento utile soprattutto per chi lavora in più sedi o coordina reti di scuole.

Calendario di inizio delle lezioni per regione, anno scolastico 2026/27
| Data | Regioni e province | Nota |
|---|---|---|
| 7 settembre | Trentino-Alto Adige (Bolzano) | Prima campanella d'Italia |
| 10 settembre | Veneto, Valle d'Aosta, Trentino | Circa 610 mila studenti |
| 14 settembre | Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Umbria, Lombardia | Oggi: quasi 8 milioni tra il 14 e il 17 |
| 15 settembre | Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia, Toscana | Il blocco più numeroso |
| 16 settembre | Abruzzo, Basilicata, Sardegna | In Sardegna 204 giorni di lezione |
| 17 settembre | Puglia | Ultima regione d'Italia |



## 5 mila classi in meno: cosa dicono i numeri del primo giorno

Il primo giorno di lezioni fotografa un sistema che si restringe: 5 mila classi in meno rispetto allo scorso anno, con un calo che si sente dalla base alle superiori. Sul numero totale degli studenti le fonti non coincidono del tutto: Il Sole 24 Ore fa il conto dei banchi e trova oltre 110 mila alunni in meno rispetto al 2025/26, per circa 7,5 milioni in classe; il Ministero, che conteggia anche la fascia dell'infanzia e le scuole serali, parla di circa 8 milioni. In controtendenza cresce invece la quota di alunni stranieri: la denatalità svuota le aule dei gradi iniziali mentre l'immigrazione le riempie in parte, con un effetto combinato che pesa soprattutto sul primo ciclo, dove il calo è più marcato.

Il dato regionale può servire da campione. Nelle Marche, dove la campanella suona oggi, gli studenti sono 187.247: 3.810 in meno rispetto allo scorso anno, con la scuola primaria che perde il 6,4% e l'infanzia il 4,8%, mentre il secondo grado è quasi stabile (-0,4%). La media di alunni per classe scende da 18,40 a 18,33: una flessione apparentemente minima, che moltiplicata per migliaia di scuole significa esattamente quelle 5 mila classi in meno. Per chi gestisce una scuola — o sta valutando di aprirne una — il quadro va letto in combinazione con il dimensionamento, il processo di accorpamento degli istituti più piccoli che per il 2026/27 sta producendo soppressioni e riorganizzazioni in tutto il Paese. Con un coefficiente di calcolo fissato a 938 alunni per istituzione e una previsione di quasi 1,4 milioni di studenti in meno nella fascia 5-14 anni entro il 2035, le scelte di quest'anno su plessi, sedi e organico anticipano la struttura del sistema per i prossimi tre anni. Le scuole che vogliono reggere il calo devono decidere oggi come allocare docenti, spazi e servizi: il margine di manovra, anno dopo anno, si restringe.

## Le novità del 2026/27: dal liceo matematico allo psicologo per gli studenti

Oltre ai numeri, quest'anno debuttano alcune novità che cambiano l'offerta formativa e l'organizzazione interna delle scuole. La più visibile è il Liceo Matematico: autorizzato dal decreto ministeriale n. 104 del 10 giugno 2026, parte come sperimentazione quinquennale in 100 istituzioni scolastiche (105 percorsi autorizzati) dentro i licei classico, scientifico e scientifico applicato. Il cuore del percorso è il Laboratorio Matematico, un insegnamento aggiuntivo — 2 ore a settimana in più nel primo biennio, 1 ora da terza in poi — affidato a un docente di matematica (classi di concorso A-26 o A-27), che farà da raccordo anche con l'università. Alle medie torna il latino come materia opzionale dalla seconda classe, mentre alla primaria si rafforza il lavoro su corsivo, grammatica e riassunto.

Altre modifiche toccano la vita quotidiana di studenti e famiglie: il divieto di cellulare si estende alle scuole secondarie di secondo grado, dove fino a ora valeva solo il divieto per il primo ciclo; arriva il servizio di sostegno psicologico per gli studenti, il progetto AscoltaMI; e cambiano le regole sulla condotta, con il cinque che può portare alla bocciatura e le sospensioni superiori ai due giorni trasformate in attività sociali. Alla maturità debutta poi un nuovo orale con commissioni più snelle. Il quadro completo:

Le principali novità dell'anno scolastico 2026/27 e chi le vive in prima persona
| Novità | Dettaglio | Chi la vive in prima persona |
|---|---|---|
| Liceo Matematico | Sperimentazione in 100 scuole (105 percorsi), durata quinquennale; Laboratorio Matematico con 2 ore in più a settimana nel primo biennio | Classi prime dei licei classico, scientifico e applicato |
| Latino alle medie | Materia opzionale dalla seconda classe della scuola secondaria di primo grado | Studenti di seconda e terza media |
| AscoltaMI | Servizio di sostegno psicologico per gli studenti, al debutto | Tutti gli studenti e le loro famiglie |
| Divieto di cellulare | Esteso alle scuole secondarie di secondo grado, su tutto l'orario scolastico | Studenti e docenti del secondo ciclo |
| Regole sulla condotta | Il voto in condotta 5 può portare alla bocciatura; sospensioni oltre i 2 giorni convertite in attività sociali | Studenti, consigli di classe e famiglie |



## Settimana 1: la checklist per le famiglie

Le prime settimane sono quelle in cui emergono le incongruenze tra calendario regionale e organizzazione di ciascun istituto. Tre controlli concreti, da fare adesso: l'orario, che all'inizio è spesso provvisorio e solo antimeridiano; la lista dei libri di testo, che nelle superiori arriva proprio in questi giorni e va verificata per eventuali riduzioni o adozioni già in uso; i trasporti, con i potenziamenti delle corse previsti dalle città proprio in concomitanza dei rientri. Un controllo che invece vale la pena fare con più calma è lo storico della scuola che si frequenterà o si sta scegliendo: [Eduscopio, il portale che raccoglie i risultati degli esami di Stato](https://eduscopio.it/ "Portale MUR per consultare dati e risultati degli esami di Stato delle scuole italiane"), permette di confrontare il rendimento degli ultimi anni tra le scuole del territorio: un dato che le famiglie conoscono troppo poco e che le scuole dovrebbero saper leggere come termometro della propria offerta.

## Un anno di transizione: cosa lascia in eredità al 2027

Questo scolastico si presenta come un anno di transizione in piena regola: la riforma degli istituti tecnici si applica alle classi prime e arriverà alle classi successive nei prossimi anni, il Liceo Matematico è la prima di una serie di sperimentazioni programmate dal Ministero, e i nuovi programmi per infanzia, primaria e medie entrano a regime. Il quadro di partenza — docenti in cattedra, oltre 155 mila aule potenziate per il digitale, più di 12 miliardi già investiti in edilizia scolastica — è il migliore degli ultimi anni. Ma i banchi sono 5 mila in meno e la tendenza non si inverte: la vera prova del 2026/27 sarà capire se il sistema saprà convertire il calo demografico in più laboratori, più ore per studente e più attenzione individuale, invece di limitarsi a chiudere classi. Per le famiglie la domanda di fondo resta quella di sempre — dove iscrivere i figli e perché — e i dati del primo giorno, quest'anno, offrono qualche risposta in più.



 



 

 

[Attualità dal mondo della formazione](/attualita-dal-mondo-della-formazione)

[Dati e statistiche sul mercato della formazione](/dati-e-statistiche-sul-mercato-della-formazione)

[Politiche educative e riforme](/politiche-educative-e-riforme)

 

 

 

  Indice