Settembre sarà il mese che deciderà la composizione delle nuove classi degli ITS Academy in gran parte d'Italia: mentre le Fondazioni chiudono i calendari delle selezioni per i percorsi del biennio 2026-2028, la Regione Piemonte ha approvato la più grande espansione dell'offerta formativa degli ultimi anni, con 61 nuovi corsi biennali post-diploma finanziati per circa 22,5 milioni di euro solo per l'anno 2026-27 e tutti completamente gratuiti per gli studenti, grazie a risorse provenienti in gran parte dal Fondo Sociale Europeo. La notizia arriva nel momento esatto in cui migliaia di diplomati e diplomate stanno decidendo se inviare la domanda: per molti atenei tecnici superiori il termine è questione di settimane.
Un'offerta che si allarga, una programmazione che cambia passo
I numeri del Piemonte fotografano bene la direzione presa dal sistema della formazione terziaria professionalizzante. Per il triennio 2026-2029 la Regione ha previsto un investimento complessivo di circa 40,5 milioni di euro, di cui 20 milioni destinati a coprire i costi dei corsi dell'anno formativo 2026-27 e ulteriori 2,5 milioni a sostenere gestione e funzionamento delle Fondazioni. I 61 percorsi biennali copriranno le otto aree tecnologiche nazionali: da trasporti, mobilità e logistica a meccatronica e aerospazio, dalla transizione digitale alle biotecnologie, fino alle tecnologie per il Made in Italy e per l'agroalimentare.
Cambia anche il metodo con cui l'offerta viene programmata. Il nuovo atto di programmazione triennale piemontese abbandona i bandi annuali a favore di un piano potenziale di offerta definito per ogni Fondazione, introduce valutazioni di performance annue con meccanismi di premialità o penalizzazione sulla rimodulazione della programmazione, e valorizza i fabbisogni formativi delle imprese a livello provinciale. Per chi opera negli enti di formazione (B2B) è un segnale importante: le risorse seguiranno sempre più i risultati di inserimento e la capacità di leggere il territorio, non la sola capacità di presentare progetti.
Restano invece immutati i tratti strutturali che distinguono un percorso ITS: classi di almeno 20 allievi, stage per almeno il 35% del monte ore realizzabile anche all'estero con contratto di alto apprendistato, docenti del mondo del lavoro per almeno il 60% delle ore (stage escluso) e, nel modello piemontese, gruppi classe costituiti in prevalenza da persone disoccupate. Un dettaglio spesso trascurato: non esistono limiti massimi di età per accedere ai corsi, quindi la porta resta aperta anche ai candidati adulti in riconversione professionale.
Le scadenze di settembre, regione per regione
Chi non è riuscito a presentare domanda entro la prima finestra estiva ha quasi ovunque una seconda possibilità, ma i termini variano molto da Fondazione a Fondazione, perché ogni ente gestisce autonomamente bandi e selezioni. Queste alcune delle scadenze confermate per i corsi 2026-2028:
| Fondazione ITS Academy | Termine domande | Selezioni |
|---|---|---|
| ITS Marco Polo Academy (logistica, arte, ferroviario) | Domenica 20 settembre 2026, ore 23:59 | 23, 24 e 25 settembre |
| ITS Academy Meccatronico Veneto | Lunedì 14 settembre 2026, ore 12:00 | 15-18 settembre |
| ITS Umbria Academy | Mercoledì 30 settembre 2026, ore 18:00 (seconda finestra) | autunno, dopo chiusura bando |
| ITS Academy Agroalimentare Teramo | Mercoledì 30 settembre 2026 (prorogato) | calendario indicato nel bando |
La regola pratica è sempre la stessa: il calendario ufficiale fa fede solo sul sito della singola Fondazione, perché proroghe e integrazioni vengono pubblicate esclusivamente lì. Chi punta a più corsi deve anche verificare che le date delle prove non si sovrappongano, cosa frequente nella seconda metà di settembre.
Come funziona davvero la selezione
Requisito base è il diploma di scuola secondaria superiore oppure il diploma professionale quadriennale completato da un certificato di specializzazione tecnica superiore (IFTS di almeno 800 ore). Superata la verifica dei titoli, la selezione tipica si articola in un test d'ingresso — in genere su lingua inglese, informatica e materie di indirizzo — e in un colloquio motivazionale, dove conta la capacità di spiegare perché quel percorso e non un altro. Alcune Fondazioni richiedono prima una pre-iscrizione online propedeutica alla prova.
Per orientarsi nell'offerta nazionale conviene partire dagli strumenti ufficiali: sulla Piattaforma Unica del Ministero è possibile cercare i corsi ITS per area tecnologica e regione, con schede sui requisiti d'accesso e sulle modalità di candidatura di ciascun percorso.
Molti enti organizzano in questi giorni open day dedicati proprio alle modalità di candidatura: dall'incontro di Torino del 2 settembre dell'ITS ICT Piemonte fino ai quattro appuntamenti umbri tra Perugia, Terni, Foligno e Città di Castello a mid-settembre. Partecipare, anche solo online, permette di vedere i laboratori e parlare con docenti e aziende partner prima del colloquio — un vantaggio concreto quando la selezione valuta anche la motivazione.
Dove puntare: le aree che cercano personale
Per chi ancora non ha scelto l'indirizzo, il dato di partenza è che gli ITS nascono proprio per colmare i posti di lavoro tecnici che le PMI italiane faticano a coprire: le aree tecnologiche nazionali — mappate in dettaglio da INDIRE con la mappa aggiornata degli istituti per area tecnologica — spaziano dall'energia alla mobilità sostenibile, dalla chimica e dalle scienze della vita alle tecnologie digitali. Nel Piemonte appena programmato entrano anche profili molto specifici come il life sciences AI digital specialist, il wine marketing manager o il tecnico per la chimica verde e i materiali innovativi: segno che l'offerta si sta spostando verso figure ibride tra competenze tecniche e digitali.
Il percorso si conclude con il diploma di tecnico superiore (quinto livello EQF per il biennio, sesto per il triennale), riconosciuto a livello nazionale ed europeo, con crediti universitari utilizzabili per una eventuale laurea triennale. Ma il dato che pesa di più nelle scelte delle famiglie è l'occupabilità dichiarata dei diplomati ITS, storicamente molto sopra la media dei neodiplomati: per questo la competizione sui posti disponibili, specie nei corsi gratuiti, cresce di anno in anno.
Cosa fare adesso: una checklist in cinque punti
- Verificare la scadenza del corso che interessa direttamente sul sito della Fondazione, non sui portali aggregatori.
- Controllare i requisiti: diploma superiore o professionale quadriennale con certificato IFTS, e ogni eventuale requisito specifico del bando.
- Prenotare l'open day o la sessione informativa: molti sono gratuiti ma con iscrizione obbligatoria e posti limitati.
- Prepararsi al test: ripassare inglese e basi di informatica, oltre alle materie tecniche dell'indirizzo scelto.
- Anticipare il colloquio motivazionale: avere chiaro perché quel percorso, quali settori interessano e che ruolo si punta a ricoprire dopo il diploma.
Con 61 nuovi corsi solo in una regione e finestre di iscrizione che chiudono tra pochi giorni, la vera variabile di settembre non è l'offerta — che cresce — ma la tempistica di chi ne vuole usufruire. Presentare la domanda in ritardo, quest'anno più che mai, significa semplicemente restare fuori.