Dal 1° ottobre 2026 Rai Scuola compie una svolta epocale: il canale 57 del digitale terrestre, storico punto di riferimento per docenti e studenti da oltre vent’anni, lascia definitivamente il passo alla piattaforma streaming RaiPlay. Questa decisione, approvata all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione della RAI, segna la fine della programmazione lineare a favore di un modello flessibile e su misura per le abitudini digitali delle nuove generazioni.
Un passaggio necessario, non una chiusura
La RAI ha chiarito fin da subito che questo cambiamento non rappresenta una riduzione dell’offerta, bensì una sua evoluzione. Come spiegato in una nota ufficiale, l’obiettivo è “portare i contenuti dove sono gli studenti”, riconoscendo che le abitudini di fruizione sono radicalmente cambiate rispetto a dieci o quindici anni fa.
I dati di ascolto non lasciano spazio a dubbi: il canale televisivo ha registrato una progressiva e drastica riduzione del pubblico. Solo lo 0,14% di share medio nel 2024, lo 0,13% nel 2025 e un valore compreso tra lo 0,09% e lo 0,10% nei primi mesi del 2026 evidenziano che il canale 57 era ormai raggiunto da un pubblico marginale, seppure molto fedele.
Al contrario, l’indice di gradimento sale da 8,0 su televisione a 8,1 su RaiPlay, confermando che la qualità del contenuto è apprezzata proprio quando è accessibile con la flessibilità che oggi gli studenti richiedono.
Cosa cambia per docenti e studenti
Per la scuola questo passaggio non significa perdere un presidio, ma rinnovare un servizio. Ecco le principali novità:
- Fine della programmazione fissa: non ci saranno più orari da rispettare per seguire le lezioni televisive. I contenuti sono disponibili 24/7 a catalogo.
- Fruizione on-demand: documentari, format scientifici, percorsi di approfondimento e teche storiche sono accessibili in qualsiasi momento.
- Accesso multidevice: dai computer alle smart TV, senza obbligo di abbonamento: il servizio rimane gratuito.
- Ricerca per argomenti: i materiali sono organizzati per discipline e temi, facilitando il reperimento delle risorse didattiche.
Per i docenti che utilizzavano le trasmissioni in classe, la transizione è semplice: basta accedere a RaiPlay e utilizzare il catalogo come una banca dati viva e sempre aggiornata. Per gli studenti, invece, diventa più semplice studiare in autonomia, senza dover programmare la giornata intorno a un orario di trasmissione.
Il progetto “RaiPlay Scuola e Learning”
Il nuovo contenitore digitale unisce in un’unica piattaforma tre filoni principali:
- Rai Cultura: le produzioni più importanti del catalogo public service.
- Teche storiche della RAI: un patrimonio di documentari e format che tornano a vivere in alta definizione.
- Contenuti didattici già esistenti: le risorse già realizzate per la scuola trovano ora una casa più digitale e accessibile.
Il progetto “RaiPlay Scuola e Learning” non si limita a trasportare il vecchio canale sul web: introduce anche nuove funzionalità, come la possibilità di creare playlist personalizzate, salvare i contenuti preferiti e ricevere aggiornamenti su nuovi materiali per argomento.
Reazioni e criticità
La decisione ha sollevato subito un dibattito acceso in Parlamento e tra gli stakeholder del sistema educativo. Da un lato, sostenitori della modernizzazione che riconoscono la necessità di adattare i servizi pubblici alle nuove abitudini digitali. Dall’altro, critiche preoccupate sull’impatto per le famiglie senza connessione a banda larga o dispositivi adeguati.
La senatrice Anna Ascani (PD) e l’onorevole Irene Manzi (PD), componente della Commissione Cultura e Istruzione, hanno firmato una interrogazione in cui si sottolinea come la scomparsa del canale 57 possa penalizzare proprio le fasce più deboli del sistema scolastico, dove la TV di Stato era spesso l’unica risorsa audiovisiva disponibile.
La RAI ha però replicato sottolineando che RaiPlay è accessibile gratuitamente da qualsiasi dispositivo connesso a Internet, inclusi smartphone e tablet, e che il servizio non richiede alcun abbonamento a pagamento. Inoltre, alcuni comuni hanno già avviato iniziative per fornire accesso gratuito a WiFi pubblico in prossimità di scuole e biblioteche.
Come prepararsi al passaggio
Per continuare a utilizzare le risorse di Rai Scuola a partire dal 1° ottobre non servono azioni complesse. Ecco una checklist pratica per docenti e famiglie:
- Accedere a RaiPlay: scaricare l’applicazione gratuita su computer, tablet o smartphone, o accedere direttamente dal sito.
- Creare un profilo: è sufficiente un indirizzo email e una password. Nessun dato bancario è richiesto.
- Salvare i preferiti: utilizzare la funzione “salva” per creare una raccolta personale di contenuti didattici.
- Esplorare i cataloghi: RaiPlay mette a disposizione filtri per argomento, durata e livello scolastico per facilitare la ricerca.
Il 1° ottobre segnerà la fine di un’epoca, ma anche l’inizio di una nuova fase più flessibile e personalizzata per la formazione a distanza. La RAI non chiude un canale, ma lo reinventa per continuare a stare al passo con i tempi e con i suoi utenti.
Due link utili per approfondire
Per accedere a tutti i contenuti educativi della RAI e iniziare a esplorare il nuovo catalogo on-demand:
Accedi a RaiPlay Scuola e Learning
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